Ristrutturi nel 2026? Ecco i bonus casa e le detrazioni a Roma
Dopo anni di cambiamenti normativi, il 2026 porta finalmente un elemento di stabilità: le aliquote infatti non scendono rispetto al 2025, rinviando possibili riduzioni al 2027. Dunque per quanto riguarda bonus casa e detrazioni 2026 a Roma, ciò significa che chi sta pianificando un intervento sulla propria abitazione nella Capitale ha ancora una finestra temporale ottima per sfruttare il bonus ristrutturazione 2026 a Roma alle condizioni più vantaggiose.
Orientarsi tra le diverse agevolazioni disponibili, capire quali percentuali di detrazione spettano in base alla tipologia di immobile e conoscere le procedure corrette resta un passaggio delicato, soprattutto per chi si trova ad affrontare questo percorso per la prima volta.
Indice
- Quali bonus casa sono attivi nel 2026?
- Quanto si può detrarre per una ristrutturazione?
- Come si richiedono le detrazioni?
- I bonus valgono anche per la seconda casa?
Quali bonus casa sono attivi nel 2026?
Il numero di agevolazioni fiscali per la casa nel 2026 si è semplificato rispetto agli anni precedenti, ma restano diversi strumenti a disposizione di chi vorrebbe ristrutturare il proprio immobile a Roma. Il Bonus Ristrutturazioni, il più utilizzato tra le agevolazioni ristrutturazione Roma, è infatti ancora attivo e operativo, confermato tramite la Legge di Bilancio 2026 con lo stesso sistema a doppia aliquota.
Accanto al Bonus Ristrutturazioni troviamo anche l’Ecobonus, dedicato agli interventi di riqualificazione energetica, il Sismabonus che è riservato alle zone più a rischio dal punto di vista sismico. Infine il Bonus Mobili che è legato all’acquisto di mobili ed elettrodomestici in abbinamento ai lavori di ristrutturazione. Chi cercava invece il Superbonus deve sapere che questa misura è scaduta il 15 ottobre 2024, mentre il bonus barriere architettoniche al 75% non sarà più disponibile tra gli incentivi ristrutturazione casa Roma attivi quest’anno.
Per chi desidera intervenire sugli infissi oppure migliorare l’efficienza energetica dell’abitazione, è possibile sfruttare l’Iva ridotta che è prevista per i lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria.

Quanto si può detrarre per una ristrutturazione?
Il fulcro principale delle detrazioni ristrutturazione Roma 2026 riguarda le percentuali che si possono applicare in base alla destinazione dell’immobile che è oggetto dei lavori. Per l’abitazione principale, ossia l’immobile in cui il contribuente o un suo familiare hanno la dimora abituale, il bonus ristrutturazione è sino al 31 dicembre 2026 al 50%, con un limite massimo di spesa che si può detrarre fissato a 96.000 euro per ogni unità immobiliare.
Per gli immobili che sono diversi dall’abitazione principale (ad esempio le seconde case o gli immobili concessi in locazione) l’aliquota scende al 36%, sempre con lo stesso tetto di spesa di 96.000 euro.
Una novità da prendere in considerazione riguarda l’introduzione di un limite alla detrazione che è legato al reddito del contribuente, che nei casi di redditi più elevati riduce il limite massimo di spesa detraibile, indipendentemente dall’aliquota applicabile.
Come si richiedono le detrazioni?
Per accedere al bonus casa Roma è essenziale rispettare alcune regole, partendo dalla modalità di pagamento delle spese sostenute. I pagamenti devono avvenire tramite bonifico bancario o postale dedicato, realizzando il cosiddetto bonifico parlante, che dovrà riportare la causale del versamento, il codice fiscale del beneficiario della detrazione e la partita Iva oppure il codice fiscale dell’impresa che esegue i lavori.
È inoltre importantissimo conservare tutta la documentazione che riguarda l’intervento, in particolare le fatture dei lavori, i bonifici effettuati, il titolo abilitativo comunale come CILA, SCIA o permesso di costruire, e la documentazione tecnica richiesta per specifiche tipologie di intervento. Per chi effettua dei lavori di riqualificazione energetica con l’Ecobonus sarà obbligatorio comunicare gli interventi eseguiti all’ENEA, di solito entro 90 giorni dalla conclusione dei lavori. L’operazione va eseguita sull’apposito portale online.
Le spese sostenute andranno indicate nella dichiarazione dei redditi nel modello 730 o nel modello Redditi Persone Fisiche, nella sezione dedicata alle detrazioni per interventi di recupero del patrimonio edilizio. La detrazione verrà ripartita in 10 rate annuali di pari importo.

I bonus valgono anche per la seconda casa?
Fra le domande più frequenti di chi possiede un immobile a Roma c’è l’applicabilità del bonus casa Roma alle seconde case. La risposta è affermativa, anche se con alcune differenze sostanziali rispetto alla prima abitazione. Gli immobili diversi dall’abitazione principale l’aliquota di detrazione scende dal 50% al 36%, mantenendo invariato il tetto massimo di spesa detraibile a 96.000 euro per unità immobiliare.
Questa differenza di trattamento si applica a tutti gli immobili non adibiti a dimora abituale del contribuente o di un suo familiare, comprese quindi le seconde case utilizzate per le vacanze, gli immobili concessi in locazione e in generale qualsiasi unità immobiliare diversa da quella in cui si vive stabilmente. Vale la pena sapere che, qualora l’immobile non fosse adibito ad abitazione principale all’inizio dei lavori ma lo diventasse al termine dell’intervento, è possibile beneficiare comunque dell’aliquota maggiorata del 50%, un dettaglio utile per chi sta ristrutturando un immobile in vista di un futuro trasferimento.
Va specificato che il trasferimento della residenza non comporta una perdita del beneficio fiscale perché il diritto alla detrazione matura nel momento in cui vengono sostenute le spese e risultano soddisfatti i requisiti previsti.
Chiaramente, se avete delle curiosità o dubbi o anche solo se desiderate ulteriori consigli, non esitate a chiamarci o a contattarci su whatsapp. Inoltre, vi consigliamo anche di seguirci anche sui social: siamo su Instagram, su Facebook e anche su TikTok. Vi aspettiamo e, come sempre, non vediamo l’ora di migliorare la vostra casa!

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