Se hai spifferi in casa questi sono i modi per individuare (e risolvere) il problema

Enrico Evangelisti on 11/08/2025

Gli spifferi in casa rappresentano uno dei principali nemici del comfort abitativo e dell’efficienza energetica. Entrano silenziosamente da finestre, porte, cassonetti delle tapparelle o piccole fessure, abbassando la temperatura interna in inverno (o alzandola in estate), facendo lavorare di più il riscaldamento o il condizionatore e incidendo negativamente sulla bolletta energetica.

Indice

Come posso eliminare gli spifferi in casa?

  • Sigilla infissi e serramenti;
  • Installare paraspifferi;
  • Utilizza silicone o schiuma espansa per crepe e fessure;
  • Isola i cassonetti delle tapparelle;
  • Applicare tende pesanti o termiche;
  • Sostituisci vetri singoli con doppi vetri isolanti;
  • Controlla prese d’aria e fori di servizio;
  • Valuta la sostituzione di infissi vecchi o usurati.

Molti spifferi provengono da finestre e porte non perfettamente aderenti. In questi casi, la soluzione più semplice e immediata è applicare guarnizioni adesive in gomma o silicone, disponibili in varie forme e spessori. Sono facili da posare e migliorano significativamente l’isolamento. È un intervento economico, fai-da-te e reversibile.

Per le porte che danno sull’esterno o su ambienti freddi (come cantine o garage), è utile installare paraspifferi mobili o adesivi alla base della porta. In commercio esistono modelli in tessuto, silicone o plastica rigida, anche regolabili. Sono efficaci per bloccare il passaggio d’aria da sotto la porta, dove spesso si crea una fessura difficile da chiudere.

Fessure nei muri, tra infissi e muratura, lungo i battiscopa o attorno ai telai delle finestre possono essere punti critici. In questi casi, è consigliabile usare sigillanti come silicone acrilico, mastice o schiuma poliuretanica espansa. Sigillare accuratamente queste zone impedisce alla corrente d’aria di filtrare e migliora anche l’isolamento acustico.

I cassonetti delle tapparelle sono tra le fonti più comuni di spifferi, soprattutto nelle case costruite prima degli anni 2000. Se non sono coibentati, diventano un vero e proprio ponte termico. Per migliorare l’isolamento, è possibile rivestire internamente il cassonetto con pannelli isolanti sottili in polistirene, poliuretano o lana di roccia ad alta densità. Questo intervento è semplice e poco invasivo, ma molto efficace.

Anche se non eliminano gli spifferi, le tende pesanti, in velluto o tessuti termici, aiutano a contenere la dispersione di calore, soprattutto di notte o nei mesi invernali. Creano una barriera aggiuntiva tra la stanza e la fonte di dispersione. Ideali anche nei bagni o nelle camere da letto con finestre vecchie o non perfettamente sigillate.

I doppi vetri isolanti riducono fortemente gli scambi termici e aiutano a eliminare eventuali correnti d’aria che si creano vicino alle finestre. Se hai ancora vetri singoli, valutare la sostituzione con doppi vetri è un investimento che migliora l’efficienza energetica, il comfort e il valore dell’immobile.

In alcune abitazioni, soprattutto datate, gli spifferi entrano anche da prese d’aria non protette, fori per cavi o tubazioni (dietro termosifoni, lavatrici, condizionatori). In questi casi, è possibile sigillare i contorni con materiali isolanti flessibili o utilizzare griglie con valvola anti-spiffero, che lasciano passare l’aria solo in un senso.

Se gli infissi sono troppo vecchi, danneggiati o deformati, potrebbero non garantire più una buona tenuta. In questi casi, la soluzione più efficace e duratura è la sostituzione completa degli infissi con modelli moderni a taglio termico, doppi o tripli vetri e guarnizioni ad alta efficienza. È un investimento importante, ma che può essere ammortizzato con incentivi fiscali per la riqualificazione energetica.

Come posso eliminare gli spifferi d’aria dalle finestre?

  • Scegli infissi ad alta efficienza energetica;
  • Inserisci controtelai coibentati e nastri termoespandenti;
  • Punta su infissi con certificazione di tenuta all’aria;
  • Installa serramenti a filo muro o a scomparsa;
  • Integra sistemi oscuranti ad alte prestazioni.

Scegliere infissi di nuova generazione in PVC, alluminio a taglio termico o legno-alluminio consente di migliorare drasticamente l’isolamento termico e acustico. I modelli più performanti sono dotati di vetri basso emissivi (doppio o triplo vetro) e guarnizioni multiple, che garantiscono una tenuta all’aria nettamente superiore rispetto ai vecchi serramenti.

Il controtelaio è spesso il punto più debole dell’intero sistema finestra. Utilizzare controtelai coibentati, abbinati a nastri precompressi e membrane autoespandenti, permette di sigillare il raccordo tra muratura e infisso, eliminando ponti termici e infiltrazioni d’aria.

Per edifici ad alte prestazioni (NZEB, Passivhaus o case in classe A), è fondamentale scegliere infissi con classificazione elevata di permeabilità all’aria (Classe 4 secondo la norma UNI EN 12207). Tuttavia, la posa in opera qualificata è altrettanto importante: anche l’infisso migliore perde efficacia se installato male.

In interventi di nuova costruzione o ristrutturazioni importanti, è possibile adottare soluzioni avanzate come infissi a scomparsa o installati a filo muro. Oltre al vantaggio estetico, questi sistemi migliorano la tenuta all’aria e riducono i ponti termici grazie all’integrazione del telaio nell’isolamento della parete.

Oscuranti evoluti, come frangisole orientabili, tapparelle coibentate o persiane a tenuta termica, svolgono una doppia funzione: protezione solare estiva e barriera termica invernale. Se integrati nel progetto dell’involucro, contribuiscono al miglioramento complessivo delle prestazioni energetiche e della qualità abitativa.

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