Abitare senza muri: come organizzare un loft open space tra stile, privacy e funzionalità
Soffitti alti, spazi fluidi e luce naturale: il loft open space ha un fascino indiscutibile. È un modello abitativo che regala libertà, ariosità e una modernità straordinaria, ma è importante dividerlo nel modo giusto.
In un loft infatti privacy è il risultato di un progetto consapevole. Con gli strumenti giusti è possibile creare zone di riservatezza, separare le varie funzioni e restituire a ogni abitante il suo spazio personale.
Indice
Come posso progettare un open space?
Progettare un open space non significa solamente togliere le pareti. Si tratta piuttosto di un esercizio di precisione che richiede, prima di ogni altra cosa, una mappa delle funzioni. Cucina, pranzo, lavoro, relax e sonno, ognuna di queste attività ha esigenze differenti in termini di luce, rumore, riservatezza e accesso.
La strategia più efficace è lavorare sulle quote. Un dislivello anche di soli 20-30 cm tra una zona e l’altra può aiutare a creare una separazione percettiva. Il soppalco, ad esempio, aiuta a ideare una zona notte sopraelevata, privata anche in assenza di pareti.
In alternativa si possono usare elementi che dividono senza isolare completamente. Le pareti vetrate con telaio sottile permettono il passaggio della luce, mantenendo la separazione acustica e visiva. I pannelli scorrevoli offrono invece flessibilità: una volta aperti infatti scompaiono e lo spazio torna unitario. Mentre le librerie bifacciali sono ottimi divisori con una funzione pratica aggiuntiva.

Come arredare un open space in modo intelligente?
- Definire le zone con i tappeti
- Usare i mobili come elemento divisorio
- Scegliere arredi multifunzionali e trasformabili
- Creare privacy con tende, tendaggi e pannelli tessili
- Usare colori e finiture per separare senza dividere
Prima di tutto sarebbe utile definire le zone con i tappeti. In un open space infatti il tappeto può creare un confine, delimitando il perimetro del salotto o segnando il bordo della zona notte. Il tappeto deve essere abbastanza grande da contenere tutti i mobili della zona che definisce, se troppo piccolo infatti si rischierebbe di ottenere l’effetto contrario.
I mobili come divisori sono un’altra ottima idea. Una libreria alta posizionata perpendicolarmente alla parete infatti può creare dei confini senza chiudere lo spazio. La differenza rispetto ad una parete è che in questo caso la luce filtra, consentendo di creare una sensazione di continuità.
L’arredo multifunzionale e trasformabile è un’altra proposta intelligente. Pensiamo, ad esempio, ad un divano letto, ad un tavolo allungabile oppure ad una scrivania a scomparsa.
Per la privacy visiva invece è consigliabile utilizzare tende a tutta altezza montate su binari a soffitto per chiudere una zona notte in pochi secondi. Ma anche pannelli giapponesi e drappeggi in velluto.
Infine colori e finiture possono essere particolarmente utili per separare le zone senza ricorrere a delle partizioni fisiche. Dipingere una parete in una tonalità più scura e avvolgente nella zona notte, come un blu notte, un verde bosco, un antracite, aiuterà a creare un’atmosfera completamente diversa da quella del living. Alternare materiali sul pavimento, scegliendo ad esempio parquet nella zona giorno e resina nella zona cucina, può aiutare a rafforzare la distinzione.
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